Forever young

Una 15enne vince una 924. Una 928 si dà alla fuga con Tom Cruise. La 944 ottiene un campionato tutto suo. Fatti, aneddoti e pietre miliari dell’era Transaxle.

   

Porsche 924 

1975 La Porsche 924 viene presentata a novembre nella località francese di La Grande-Motte, ancora come modello di preserie. 1976 Ha inizio la produzione in serie. La 924 viene distribuita come nuovo modello entry-level di Porsche, con motore anteriore raffreddato ad acqua e tecnologia Transaxle. 1977 Già un anno dopo l’avvio della produzione, una Porsche fabbricata su due è una 924. In occasione del Campionato del mondo sportprototipi, vinto dall’azienda un anno prima con la 935 e la 936, viene lanciato un modello speciale della 924. Realizzata in edizione limitata a 3.000 esemplari, l’auto è verniciata in Grand Prix White e presenta strisce decorative laterali nella tonalità della Martini, sponsor di Porsche. 1978 Porsche presenta una versione Turbo della 924, per colmare il divario prestazionale rispetto alla 911 e alla 928. A ottobre, la prima edizione del Porsche Tennis Grand Prix viene vinta dalla bambina prodigio statunitense Tracy Austin all’età di 15 anni. Il premio? 35.000 dollari americani e una 924. 1979 Tracy Austin trionfa nuovamente al Porsche Tennis Grand Prix, questa volta aggiudicandosi una 924 Turbo, che è il premio anche della sua terza vittoria un anno dopo. Al Salone dell’automobile (IAA) di Francoforte viene presentata la 924 Carrera GT basata sulla Turbo. In tutto se ne fabbricano 406 esemplari. Il chitarrista dei Beatles George Harrison acquista una delle rare derivate per la sua collezione. 1981 La 924 Carrera GTP partecipa a Le Mans con Walter Röhrl e Jürgen Barth. Ufficialmente. In realtà è una 944. Tuttavia, dato che non è ancora stata omologata, l’iscrizione avviene come 924 nella classe prototipi GTP. Il risultato? 3° posto nella categoria in questione e 7° nella classifica assoluta. Walter Röhrl celebra successi anche nel Campionato tedesco di rally: a bordo della 924 Carrera GTS oro e nera, chiamata anche Porsche Monnet, ottiene la vittoria assoluta in quattro delle sette gare disputate insieme al copilota Christian Geistdörfer. 1982 Diverse derivate della 924 vengono utilizzate dalla polizia tedesca come auto di servizio per dare la caccia ai criminali. Dotazioni speciali: sirena, lampeggianti blu, radio ricetrasmittente e scritta segnaletica sul lunotto posteriore. Lo stesso anno viene prodotta la 100.000esima Porsche 924. 1985 La 924 S con motore da 2,5 litri, telaio rivisitato e 110 kW (150 CV) di potenza sostituisce il modello base. 1987 Ultimo aggiornamento tecnico: la potenza della 924 S viene aumentata a 115 kW (160 CV). 1988 Ad agosto viene terminata l’ultima 924 in versione S. In tutto, ne sono state fabbricate oltre 150.000 unità.

Porsche 928 

1977 Prima mondiale della 928 con motore V8 anteriore da 176 kW (240 CV) al Salone dell’Automobile di Ginevra, pensata come moderna erede della 911. La Gran Turismo debutta con il cosiddetto asse Weissach, uno sterzo posteriore passivo che migliora il comportamento in curva. Il principio di base viene oggi usato per tutte le auto sportive. 1978 Unica vettura sportiva ad aver mai ottenuto questo riconoscimento, la 928 viene eletta «Car of the Year» da giornalisti automobilistici internazionali. Lo stesso anno, l’austriaco Gerhard Plattner, collaudatore su lunga distanza, intraprende un viaggio da record con la 928, che lo porta, tra le altre cose, da New York City all’Alaska, dal circolo polare finlandese a Mosca, e infine a Parigi. Lunghezza totale: 30.000 chilometri. 1979 All’IAA viene presentata la 928 S, lanciata sul mercato un anno dopo. Potenza: 221 kW (300 CV). Senza contare che il 1979 è l’unico anno in cui il Porsche Tennis Grand Prix si svolge anche in versione maschile. In finale vince il polacco Wojtek Fibak contro l’argentino Guillermo Vilas. Oltre a 75.000 dollari americani, riceve in premio una 928 che può guidare per un anno. Dopodiché, l’auto sarà messa all’asta dall’ATP – l’associazione che riunisce i tennisti professionisti di tutto il mondo – e venduta al miglior offerente. 1981 Porsche lancia una serie speciale della 928 S: 140 esemplari color Meteor Grey Metallic, con l’abitacolo realizzato all’insegna della pelle bordeaux. 1982 La versione Weissach della 928 viene lanciata in edizione limitata ed esclusivamente nella tonalità Light Bronze Metallic. L’auto è dotata degli spoiler anteriori e posteriori della 928 S, oltre che di fari antinebbia, lavafari, tergicristallo posteriore, antenna automatica e doppio scarico. Record in 24 ore: durante una gara di resistenza sul circuito di prova italiano di Nardò, una 928 S percorre esattamente 6.033 chilometri. Velocità media: 251,4 km/h. 1983 Nel film Risky Business, la 928 accompagna Tom Cruise. Quando l’attore riesce a fuggire durante un inseguimento sulla Gran Turismo, pronuncia la frase: «Porsche – there’s no substitute» («Porsche, non ci sono sostituti»). Questa viene pronunciata per la prima volta nel 1975 da un giornalista. La pellicola la riprende, rendendo lo slogan immortale. L’auto del film viene venduta all’asta nel 2020 per 1,9 milioni di dollari americani. 1984 Il designer Anatole Lapine viene incaricato di sviluppare la 928-4: uno studio a quattro posti con carrozzeria Shooting Brake. Ne nasce un solo esemplare, che viene regalato a Ferry Porsche in occasione del suo 75° compleanno il 19 settembre 1984. 1986 È la volta della 928 S4 con 235 kW (320 CV). Come optional, per la S4 è disponibile un telefono cellulare stivato nel bagagliaio e utilizzabile solo con il portellone posteriore aperto. 1988 La 928 S4 riceve una versione Clubsport che pesa 120 chilogrammi in meno. 1989 Porsche ascolta le richieste dei clienti e lancia sul mercato la 928 GT con 243 kW (330 CV) per conducenti con ambizioni sportive. 1991 La 928 GTS viene presentata all’IAA e sostituisce la S4 e la GT. La parte posteriore diventa più larga e viene dotata di una fascia luminosa. La potenza aumenta a 257 kW (350 CV). 1995 La produzione della 928 viene sospesa. In tutto ne sono stati fabbricati circa 61.000 esemplari.

Porsche 944

1981 La 944 celebra il suo debutto mondiale alla IAA. L’auto con motore a quattro cilindri e 120 kW (163 CV) viene sviluppata sulla base della 924 Carrera. Nel primo anno di produzione, le concessionarie ricevono 30.000 ordinazioni. Una derivata va a Tracy Austin, che vince il Porsche Tennis Grand Prix per la quarta volta consecutiva. 1983 Già dopo il primo anno di vendite, la 944 rappresenta circa il 51% della produzione totale di Porsche. 1984 Una 944 Turbo partecipa alla 24 Ore per auto di serie di Nelson Ledges, nello Stato americano dell’Ohio. La vettura vince con 42 giri di vantaggio. 1985 Dopo i successi ottenuti in gara, Porsche lancia ufficialmente la 944 Turbo. 1986 La 944 S con 140 kW (190 CV) amplia la gamma. Nasce inoltre la 944 Turbo Cup. Le vetture sviluppate per la serie pesano 272 chilogrammi in meno e vantano una potenza di 162 kW (220 CV). Ne vengono fabbricati 192 esemplari. Nel 1990, il campionato monomarca viene sostituito dalla Porsche Carrera Cup. 1987 Per la prima volta, sulla 944 Turbo viene montato un tachimetro che arriva a 300 km/h. Inoltre, dopo il suo giro del mondo con la 928, Gerhard Plattner parte di nuovo a caccia di record. Con una 944 S, nell’ambito del progetto Luna viene dimostrata la durabilità della derivata. Plattner percorre la distanza media tra la Terra e la Luna in tempo record: 384.400 chilometri, cinque continenti, 258 giorni. Questo il bilancio provvisorio. Ma siccome l’auto si comporta benissimo, l’austriaco va semplicemente avanti. Alla fine, il tachimetro segna 500.000 chilometri. 1988 La 944 S2 con 155 kW (211 CV) sostituisce la 944 S. Oltre a ciò, Porsche lancia la serie speciale 944 Turbo S, limitata a 1.000 esemplari. Velocità massima: 261 km/h. La Turbo S è quindi la quattro cilindri di serie più veloce al mondo della sua epoca. 1989 Il motore da 184 kW (250 CV) della Turbo S viene ora montato anche sulla normale 944 Turbo. Sulla base della 944 S2, viene realizzata la prima cabriolet. Un esemplare è destinato all’argentina Gabriela Sabatini, che vince il Porsche Tennis Gran Prix. Fino al 1991 si producono 6.980 unità di questo modello. 1991 Arriva la Turbo cabriolet. La produzione dura un anno e ne vengono realizzati 528 esemplari. Ai tempi, è la cabrio a quattro cilindri più veloce del mondo. Lo stesso anno viene prodotta l’ultima 944. In tutto ne vengono fabbricate 163.302 unità. Sino ad allora, la 944 è l’auto sportiva più venduta nella storia aziendale.

Porsche 968 

1991 A settembre, la 968 celebra la sua prima mondiale alla IAA come erede della 944. Si presenta con motore a quattro cilindri in linea da 3 litri, 176 kW (240 CV) e cambio a sei rapporti, in versione coupé e cabriolet. In collaborazione con l’American Sunroof Company, nasce anche una roadster. Tuttavia, poiché internamente si profila la produzione in serie della Boxster, il modello rimane un pezzo unico. A ottobre, Anke Huber è la prima tedesca a vincere il Porsche Tennis Grand Prix. In finale batte la statunitense Martina Navratilova. Il premio? 350.000 dollari americani e la 968 Cabriolet appena presentata. 1992 Vengono consegnate ai clienti le prime 968. Con una coppia di 305 Nm a 4.100 giri/minuto, l’auto monta il motore a quattro cilindri più potente della sua epoca. Inoltre, per la prima volta una Porsche è dotata di un cambio automatico Tiptronic. 1993 Lancio della 968 CS (Clubsport) con comfort ridotto e attenzione alle prestazioni. Se ne costruiscono 1.538 esemplari. Lo stesso anno, la rivista britannica Performance Car elegge la 968 «Performance Car of the Year». Oltre a ciò, Porsche produce la 968 Turbo RS, un modello da corsa per il GT-Sport, in una versione da endurance con 257 kW (350 CV) e in una versione per la ADAC GT Cup con 248 kW (337 CV). In tutto se ne fabbricano solo quattro esemplari, dai quali deriva la 968 Turbo S, la variante omologata per la circolazione stradale della Turbo RS. La produzione viene interrotta già dopo 14 unità. Oggi la vettura è estremamente rara. 1994 La 968 entra nella cultura pop e compare in film hollywoodiani come Beverly Hills Cop III con Eddie Murphy e Lo specialista con Sharon Stone e Sylvester Stallone. 1995 Termina la produzione della 968, con 11.248 unità fabbricate. La 968 è quindi uno dei modelli Porsche di serie più rari. Per l’azienda, è la fine dell’era Transaxle. 

Matthias Kriegel
Matthias Kriegel
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