Le api di Porsche Italia
Da un’idea originale e curiosa ad un percorso all’insegna dell’ecosostenibilità. Ecco come un progetto aziendale diventa un’iniziativa coinvolgente e amica dell’ambiente nel cuore del Porsche Experience Center Franciacorta.
Alieni appena sbarcati a Padova? Agenti del C.S.I.? Decontaminatori post-disastro atomico? Quando in cinque si sono presentati con tute, guantoni e caschi gialli all’annuale appuntamento del Pioneering Award – l’iniziativa di Porsche Italia che premia i collaboratori per progetti e idee a supporto del business o del miglioramento dell’ambiente di lavoro – di certo non sono passati inosservati. Anche perché, con loro, c’erano due api giganti e una rappresentante fiorita della primavera. Ma l’attenzione si è spostata dal loro aspetto ai contenuti della proposta non appena l’idea è stata spiegata nei dettagli. Un racconto che ha conquistato tutti per il tema, la sostenibilità ambientale, e il mezzo per raggiungerlo, l’apicoltura: un soggetto capace di smuovere in ognuno ricordi, suggestioni, fantasie e quindi empatia, l’ingrediente perfetto per la buona riuscita di un progetto.
In fuoristrada:
Le arnie sono posizionate nei pressi dell’area offroad del PEC Franciacorta.All’iniziativa, partita nel 2024 con la collaborazione di Porsche Financial Service Italia e Porsche Retail Italia, hanno partecipato in cinque, ognuno mettendo competenze professionali e tanta passione, a volte attinta da esperienze precedenti. Come Elena Filippin, che aveva appreso le basi per occuparsi delle arnie e della loro gestione dal padre, in passato apicoltore amatoriale. Nel suo ruolo di Finance Specialist del Porsche Experience Center Franciacorta, per lei è stato quasi naturale entrare nel team di lavoro perché è proprio all’interno della grande area che ospita il circuito, le piste e il Customer Center che è stato identificato il luogo ideale per l’iniziativa. Nella squadra anche Valentina Albanese, da cui è partita l’idea. Nonostante sia immersa completamente nel mondo delle corse in quanto Motorsport e Porsche Experience Manager di Porsche Italia, Valentina ha per la sostenibilità ambientale da sempre un chiodo fisso. Un altro alleato ideale, e terzo membro del team, è Gianluca Rubaga, General Manager del Porsche Experience Center Franciacorta, ovvero di un complesso che ha fatto dei vari aspetti della sostenibilità un punto fermo progettuale, a partire dall’energia proveniente da fonti rinnovabili che alimenta l’intera struttura. A completare la squadra Camilla Fenato, giovane ed entusiasta HR Specialist, che si occupa della condivisione aziendale organizzando visite agli alveari per i colleghi, e Susanne Pfeifer, Head of Marketing Porsche Retail Italia, la cui esperienza nel marketing si è rivelata perfetta per promuovere il progetto con incontri dedicati alla degustazione del miele e con la presentazione di Apicoltura Urbana, l’azienda che ha ispirato il progetto e che dal 2015 promuove la biodiversità attraverso l’apicoltura.
Mani esperte:
Per il progetto ci si è avvalsi della consulenza di una società specializzata.
Grande entusiamo:
Tra i direttori di Porsche Italia Massimo Plutino (Post Vendita) e Massimiliano Cariola (Marketing), il team di «aPECultura» con Susanne Pfeifer, Camilla Fenato, Valentina Albanese, Elena Filippin e Gianluca Rubaga.
Nel verde:
Una parte delle 40 arnie del Porsche Experience Center Franciacorta.«Le api sono il termometro della salubrità dell’ecosistema.» Gianluca Rubaga, General Manager PEC Franciacorta
Anche la vendita del prodotto finale è un tema non secondario in ottica di sostenibilità economica del progetto, visto che i due milioni e mezzo di api che occupano le 40 arnie installate nel primo anno di attività di miele ne hanno prodotto circa 250 kg.
Tecnicamente, è Elena a seguire di persona il tutor di Apicoltura Urbana nelle sue visite di controllo degli apiari, posti nei pressi del percorso offroad del PEC, in una posizione che non risente dei passaggi sporadici e a bassa velocità dei modelli Porsche impegnati in fuoristrada. Ad aiutarla, lei esperta di numeri, la tecnologia avanzatissima applicata ad uno degli alveari e gestita dall’intelligenza artificiale: «Grazie a questo programma», dice Valentina, «tramite una sorta di bilancia situata sotto l’alveare, siamo in grado di monitorare il movimento in ingresso e in uscita di ogni singola ape, il tipo di polline che conferisce, l’eventuale mortalità e il raggio d’azione di ogni esemplare». Una serie di dati che rivelano una struttura sociale complessa, con api che passano tra diversi ruoli (pulizia, guardia, vettovagliamento dell’ape regina, etc.), e un perfetto esempio di economia circolare. «Abbiamo così scoperto che si spostano anche di 4-5 chilometri per cercare fiori che non si trovano al PEC», dice Gianluca, e aggiunge: «Dal miele millefiori ci siamo trovati con un aumento della percentuale di miele di tiglio e acacia». Interviene Camilla: «In realtà Elena ha avuto l’idea di piantare semi di fiori nuovi tutt’intorno agli alberi per permettere alle ‹nostre apine› di non fare troppa strada». Insomma, un’avventura a tutto tondo, capace di rivelare aspetti sconosciuti ai più di un elemento fondamentale dell’ambiente perché, come sottolinea Gianluca: «Le api sono il termometro della salubrità dell’ecosistema, un tassello talmente importante della catena vitale che in alcune aree del mondo, per sopperire alla scarsità di api, gran parte dell’impollinazione viene fatta a mano». Non come in Franciacorta, dove è la natura a fare il suo corso e le api hanno trovato un habitat perfetto, immerso nel verde e con l’assistenza e l’entusiasmo di cinque personaggi vestiti di giallo.
Dati sui consumi
Cayenne Turbo Electric
Taycan Turbo GT with Weissach package
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0 g/km
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