Il gusto scende in pista

Porsche Italia – Una parentesi gourmet: Non solo piste di tutti i tipi, ma anche un centro servizi di alto livello. Compreso il ristorante Speedster, una piacevole scoperta nel cuore del Porsche Experience Center Franciacorta.

   

«Un costante richiamo agli eccellenti prodotti del territorio»

Il cibo e la velocità sono concetti che fanno a pugni per i seguaci della filosofia Slow Food. Quelli che, oltre a inseguire – meritoriamente – la qualità dei prodotti, credono nella lentezza del rito culinario. Ma è anche noto che la cucina «in velocità» ha un suo senso preciso. «Festina lente» (affrettati lentamente), ad esempio, è un mantra di Massimo Bottura, uomo di pensiero, ma chef veloce nell’azione. Basti pensare alla scalata a n° 1 del mondo in ben due occasioni. «Rapidità» è stato invece il nome di un geniale menu di Davide Oldani, l’inventore della Cucina Pop. Seduti nelle comode poltroncine di Speedster, il ristorante del Porsche Experience Center Franciacorta, il gourmet può ragionare anche su questo: ammirare le auto che girano per diletto o in una competizione può distrarre dal gusto, ma al tempo stesso aiuta a riflettere una volta di più sull’unicità del luogo.

Non esiste un autodromo al mondo dove da grandi vetrate, ma soprattutto da una terrazza di 475 mq, ci sia una vista del genere. Anche le migliori lounge nei circuiti di F1 non reggono il confronto. E un luogo così impostato, sempre per ampliare gli orizzonti, avrebbe fatto impazzire Marinetti e i Futuristi negli anni ’30 considerando che la «religione della velocità» andava a toccare anche la visione del cibo, provocatoria agli estremi, ma spesso con risultati pessimi nel piatto. Ecco, per fortuna, sui tavoli di Speedster si mangia ben diversamente. 

Non ci sono esercizi di stile fini a se stessi (un pericolo in costante agguato nei nuovi ristoranti): l’obiettivo, infatti, è quello di conquistare il palato con piatti mai banali, rassicuranti ed equilibrati come vuole la tendenza attuale. C’è il corretto richiamo al territorio, nei prodotti, ma si cerca la contemporaneità, senza forzare e con fantasia. Guardando alla terra e al mare, talvolta immettendo qualche tocco esotico, come è giusto in un contesto globale e in un ambiente italianissimo – vedi il servizio professionale, caloroso –, ma aperto al mondo, internazionale come il marchio che lo gestisce. Citiamo ad esempio due eccellenti proposte per l’antipasto: l’Uovo 63°, con gel di zucca, asparagi baby, fonduta al Tartufotto bresciano, e il Baccalà, con la sua guancia, salsa Ponzu, passatina di ceci, carciofo fritto, prezzemolo.

Come funziona il gioco di contrasti in un primo quale gli Gnocchetti di rapa rossa, con crudo di scampo, la sua essenza, cavolo nero, riduzione al Franciacorta o nella Pancia di maialino croccante, con ristretto alle prugne, patata mantecata alla maggiorana, spinacino e uvetta. I dolci sono golosi, la carta dei vini centrata: a noi piace molto l’attenzione data alle varie tipologie di Franciacorta DOCG, in omaggio al territorio che più di altri è cresciuto bene negli ultimi anni. La winery «brandizzata» dal consorzio, con le 300 bottiglie ben esposte, rende di buon umore gli appassionati, fermo restando che in carta ci sono le proposte di altre aree vinicole, di livello. L’ultimo pensiero dopo un (buonissimo) caffè? Chapeau a chi ha scelto il nome del locale. C’è innato il senso della prestazione, della reattività. Perfetto per Speedster, un posto di cui si parlerà.

Maurizio Bertera
Maurizio Bertera
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Dati sui consumi

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WLTP*
  • 13,0 – 12,9 l/100 km
  • 294 – 293 g/km

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Dati sui consumi
consumo carburante combinato (WLTP) 13,0 – 12,9 l/100 km
emissioni CO₂ combinato (WLTP) 294 – 293 g/km
Classe di efficienza: G
NEDC*
  • 13,3 – 12,4 l/100 km
  • 304 – 283 g/km

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