Macchine roboanti

Porsche si prepara ad attaccare le categorie LM GTE di Le Mans: ben dieci 911 RSR vogliono lasciar il proprio segno nella classica gara endurance – a livello acustico sono già in testa

Chi l’ha sentito una volta non potrà più a dimenticarlo: l’impareggiabile rombo dell’attuale 911 RSR. Questo tuono acuto ed estaticamente limpido del motore boxer da quattro litri su di giri il cui rumore di combustione, quando taglia la notte di Le Mans a più di 300 km/h, può tener testa a qualsiasi turbocompressore. Pelle d’oca pura e semplice, inconfondibile, e una seducente sinfonia a sei cilindri per l’apparato uditivo dei veri appassionati Porsche. L’auto da corsa più veloce negli oltre cinquant’anni di storia dei modelli della serie 911 è davvero una rivelazione acustica.

Il maggior impegno in GT di tutti i tempi

Vista dall’interno

Vista dall’interno

Gli interni della 911 RSR sono ridotti all’essenziale

I centinaia di migliaia di appassionati che il 16 e il 17 giungo andranno in pellegrinaggio a Le Mans per assistere alla fiera dell’alta velocità al Circuit des 24 Heures possono sin d’ora rallegrarsi del particolare piacere uditivo che li attende: ben dieci esemplari della 911 RSR intendono trasformare il momento clou dell’anno sulle lunghe distanze in un festival dell’alta velocità. Nella categoria LM GTE-Pro quattro vetture della scuderia Porsche incontreranno i cinque team concorrenti di Ferrari, BMW, Ford, Corvette e Aston Martin – uno scenario di partenza entusiasmante ed esplosivo che sicuramente caratterizzerà lo svolgimento della classica 24 Ore. Nella categoria LM GTE-Am ben sei team professionisti di clienti mettono in gara altrettante RSR, in gran parte guidate da piloti Porsche. Per il costruttore di auto sportive svevo si tratta del maggior impegno di tutti i tempi a Le Mans.

Decatlon moderno
La RSR si posiziona all’apice dell’evoluzione della Porsche 911 – è la variante da corsa più veloce fra tutti i modelli della serie di auto sportive iconiche ed è pronta per l’avventura a Le Mans. Alla 24 Ore di quest’anno parteciperanno quattro auto ufficiali e sei auto clienti

Nel 1951 Porsche ha affrontato per la prima volta la famosa gara endurance sulla Sarthe. La 356 SL con il numero di partenza 46, pilotata dai francesi Auguste Veuillet ed Edmond Mouche, ottenne subito la vittoria di categoria. Da allora si sono aggiunte 19 vittorie assolute e 136 vittorie di categoria. I maggiori successi li si deve alla Porsche 911, oggi come allora la colonna portante del marchio. La sua storia è legata a doppio filo alla storia del motorsport. Il suo costante e ambizioso sviluppo per Le Mans ha determinato e continua a determinare anche le caratteristiche dei modelli di serie.

Possibilità sfruttate nei minimi dettagli

L’attuale RSR, sviluppata partendo dalla 911 GT3 RS, rappresenta l’apice di questa evoluzione. L’elemento centrale del telaio in acciaio è uscito dalla linea di produzione di Zuffenhausen. Produzione di serie. Nel Centro Motorsport gli specialisti Porsche, con consueta acribia, lo hanno montato a mano sfruttando sin nei minimi dettagli le possibilità offerte dal regolamento per le GTE.

Passo dopo passo, per il 2018 la 911 RSR ha fatto un enorme balzo in avanti

Molti elementi della carrozzeria dalla sofisticata aerodinamica sono realizzati in fibra di carbonio leggera, mentre una gabbia di protezione in acciaio saldata conferisce all’auto una maggior stabilità e offre al pilota la miglior protezione possibile.

I progettisti non si sono fermati nemmeno davanti al motore aspirato sprigionante una potenza di circa 510 CV: ora la sua posizione non è più nella parte posteriore, ma davanti all’assale posteriore. Questo crea spazio nel sottoscocca posteriore per il diffusore di dimensioni elevate che genera deportanza senza per questo dover fare i conti con svantaggi aerodinamici significativi. La RSR può così affrontare le curve veloci a una velocità ancora più elevata, mentre la resistenza all’aria, fondamentale per l’alta velocità, rimane pressoché invariata – un vantaggio soprattutto sui passaggi a tutto gas di Le Mans. Lo spoiler posteriore con attacco a collo di cigno genera un livello aggiuntivo di deportanza sull’assale posteriore e migliora in modo significativo l’efficienza aerodinamica.

La stagione attuale finisce a giugno 2019 – e include dunque due edizioni della 24 Ore di Le Mans

Quella del 2018 sarà la seconda stagione della 911 RSR – una stagione alquanto dura per quel che riguarda il Campionato del mondo endurance FIA: la prima gara si disputerà a maggio 2018, l'ultima a giugno 2019. Comprende quindi due edizioni della 24 Ore di Le Mans, la 12 Ore di Sebring in Florida e altre cinque corse di sei ore ciascuna. Due delle quattro RSR non parteciperanno al Campionato del mondo endurance ma, oltre a Le Mans, si sfideranno nelle dodici gare del campionato nordamericano IMSA WeatherTech.

Conoscenze per i modelli di serie

In vista di questo programma serrato, l’efficienza e la resistenza, caratteristiche tradizionalmente fondamentali delle auto da corsa Porsche, diventano ancora più importanti. Il modello di punta del GT ha iniziato la sua seconda stagione in modo ancor più affidabile. L'anno scorso gli ingegneri hanno raccolto molti dati per cui si ha ora a disposizione un setup di base per ogni tracciato. A trarne vantaggio sono anche i team clienti.

Indipendentemente da come andrà questa stagione per la 911 RSR, una cosa è certa sin d’ora: i modelli di serie del produttore di vetture sportive – e quindi anche i clienti – beneficeranno ben presto delle conoscenze acquisite da Porsche nelle dure condizioni di gara. L’esempio più recente in tal senso è la nuova 911 GT3 RS che ha fatto il suo debutto mondiale a marzo al Salone dell’automobile di Ginevra: nel motore aspirato di 4 litri e 520 CV (383 kW), che a regime tocca fino a 9.000 giri al minuto, si nasconde molto know how della 911 RSR.

Stagione super con 8 corse in 13 mesi

2018
5 maggio: 6 Ore di Spa-Francorchamps – BEL
16/17 giugno: 24 Ore di Le Mans – FRA
19 agosto: 6 Ore di Silverstone – GBR
14 ottobre: 6 Ore di Fuji – JPN
18 novembre: 6 Ore di Shanghai – CHN

2019
16/17 marzo: 12 Ore di Sebring – USA
4 maggio: 6 Ore di Spa-Francorchamps – BEL
15/16 giugno: 24 Ore di Le Mans – FRA

 

356 SL: la prima vincitrice Porsche di categoria a Le Mans

Carica di innesco

La prima Porsche a partecipare a Le Mans nel 1951 fu una 356 SL con il numero di partenza 46 – e ottenne subito una vittoria di categoria. La coupé costruita a Gmünd, ottimizzata a livello aerodinamico, pesava 640 chili invece di 780, il suo serbatoio aveva una capienza di 68 litri invece di 50 e il motore a quattro cilindri di 1,1 litri dalla potenza di 46 CV invece di 40 raggiungeva velocità fino a 160 km/h. Oggi, una moderna 911 RSR è di circa 70 km/h più veloce nella media sul giro

Klaus-Achim Peitzmeier
Klaus-Achim Peitzmeier